Viaggio nel mondo dei Food Blogger: Aryblue

Arianna, una mamma impegnata tra passione per la cucina e il lavoro…

1. Parlateci di voi, come nasce l’idea di diventare food blogger.

Mi presento, mi chiamo Arianna e già dall’adolescenza il mio nickname è diventato Aryblue, da quando per esternare la malinconia tipica di quell’età si ascoltava e si suonava musica e ho quindi associato per gioco il “Blues” al mio nome. Ora ho 40 anni ed amo descrivermi usando questa frase: ” Farmacista per Studi, Mamma per Grazia, Foodblogger per Passione! “. Come ogni individuo ovviamente, non sono solo questo, ma certamente sono le mie peculiarità principali, quelle che caratterizzano la mia vita e che scandiscono gli impegni e le attività della giornata.

aryblue 2015

2. Parlateci del vostro blog e raccontaci il rapporto con la cucina…

La passione per la cucina affonda le radici sempre nell’adolescenza quando iniziai ad impastare le mie prime frolle e la mia zia preferita mi regalò due pirofile per crostate che ancora oggi utilizzo. Non ho storia di nonne e mamme appassionate di cucina che mi abbiano trasmesso trucchi e tecniche, anzi! Le donne della mia famiglia odiavano stare ai fornelli ed i pochissimi piatti che cucinavano erano semplici e ripetitivi e quindi appena ho avuto l’età mia mamma mi ha ceduto la cucina volentieri per fare quelle semplici crostate che ancora adoro. Poi la vita mi ha portata a fare altro e mangiare era solo una necessità tra le mille incombenze quotidiane di una donna con lavoro impegnativo e figlie piccole.

La svolta 2 anni fa circa quando è mancata mia mamma e di colpo mi sono ritrovata a dover gestire il pranzo di Natale. Far finta che fosse un giorno come gli altri o invitare papà e parenti e fare una cosa diversa dal solito? E così decisi di fare un grande pranzo con molte portate ricercate e particolari. E da quel Natale non ho più smesso.

Aryblue

Scrivevo già da un po’ di tempo un blog personale in cui raccontavo me stessa e decisi quindi di aprirne uno soltanto di cucina sulla piattaforma GZ. Casualità poi dopo pochi mesi mi fu donato un pezzetto di pasta madre e questo fu incentivo per entrare in un mondo affascinate e meraviglioso, quello dei lievitati, che mi ha portato a studiare, a mettermi in gioco e a capire che qualcosa di “buono” lo potevo realizzare. La voglia di imparare ed approfondire aumenta sempre più ed anche l’entusiasmo nello sperimentare e nell’assaggiare.

3. Come vedete il vostro futuro lavorativo?

Ora cucino per amici, realizzo ricette per prodotti specifici, collaboro con aziende e tutte queste attività sono molto gratificanti ed impegnative. Ma la cosa che al momento mi preme di più è far passare, seppur in modo non consapevole, il gusto per il buon cibo alle mie figlie, lasciare loro ricordi legati al cibo, che sono poi quelle sensazioni che le accompagneranno in tutta la loro vita e far passare il messaggio che anche nella semplicità di una cucina si possono realizzare esperienze di chimica, fisica, disegno, scultura e mille altre discipline tutte solo cucinando!

Copertina fb 2015

Ecco, nel mio piccolo foodblog Aryblue spero di esprimere e quindi far percepire a chi si trova a passare di lì, la magia che dal cibo si sprigiona al cuore, al cervello e si diffonde attorno a noi ed ai nostri cari.

Info: http://blog.giallozafferano.it/aryblue/

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